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martedì 19 novembre 2013

Shelter in Hell

Questa è una breve storia  pubblicata sulla rivista Fumè.
I Ghost Mantra ne stanno traendo una canzone, sebbene le nascite del fumetto e della musica siano state quasi gemelle. 
Un Inferno non è abbastanza Inferno se non dà spiragli luminosi.
E di più non dico.








mercoledì 15 maggio 2013

Paura


(china, acrilico, digitale)




martedì 20 novembre 2012

Se Yoko Ono fosse stata un pollo allo spiedo


Questa è un'illustrazione fatta per un articolo di Lucha Libre, galante rivista di approfondimento culturale della quale vi è stata l'inaugurazione questa domenica, con relativa mostra e primo numero in omaggio.
Sempre in tema di cosce di pollo, invece, questo giovedì ci sarà l'esposizione dell'InFame Studio, la triade di disegnatori composta da Spugna, Marco Caselli e me medesimo.
Si svolgerà tutto all'interno della San Maurilio Fine Art, neonata galleria d'arte situata nel centro storico di Milano. Ci sarà anche un Live painting + rinfresco e,per chi volesse, le opere esposte sono in vendita.

Tutte le info QUI

Un ringraziamento ufficiale a Yoko Ono per essersi prestata come modella per la mia copia dal vero.



giovedì 2 agosto 2012

Cucchiai di William S. Burroughs scaldati, per endovena


Care amiche massaie.
Il 2 Agosto del 1997 moriva lo scrittore W.S. Burroughs...
Per l'occasione ecco una nuova ricetta che vi spiega come cucinarlo:

- Un cucchiaio di Burroughs sarà bastevole al vostro scopo, specie se prima mescolato con qualche goccia di acqua, limone o acido citrico (non guasta una spolverata di peperoncino per rendere la vostra prelibatezza più "piccante").
-Ponete tutto su un cucchiaino e scaldate con un accendino fino a che la soluzione non bolle.
- Una volta mescolatesi le sostanze utilizzate un comune filtro di sigaretta per assorbire tutto e rendere più semplice l'assorbimento tramite siringa.
- Dopo esservi accuratamente bloccati il flusso sanguigno con un laccio emostatico siringatevi la vena e.... BUON APPETITO!


P.S: Il Pasto è da consumare necessariamente Nudo.


mercoledì 25 luglio 2012

lunedì 2 luglio 2012

Fallopasticcini (Uncensored)

 La locandina per l'evento gastro-artistico di Sabato che mi hanno costretto a modificare per evidenti allusioni nelle geometrie. Grazie ai commissionatori e agli amici che hanno creduto in me nonostante lo scandalo e la minaccia di un licenziamento.

BEFORE:


AFTER:

mercoledì 30 maggio 2012

venerdì 27 aprile 2012

Sesso (Fama e successo) verticale

ECCO il mio fumetto vincitore dell'avvincente concorso di Verticalismi.it  "Thisisnotbeatmap".
QUI la classifica della giuria, tra i quali presenziava Alberto Ponticelli che mi ha dichiarato uomo di successo.




Il commento di Ponticelli: 
"Quando il  punk fa sesso estremo con la techno. Le vertigini qui sono totalmente immersive e benvenute; superano l’idea del concetto statico del disegno per buttarti a calci in culo dritto dritto verso la musica. Qui c’è dell’insolenza. Finalmente."


Per i festeggiamenti un cammello nudo con calzini...
 




domenica 28 giugno 2009

Sicuramente Vero

Le luci pulsanti del palcoscenico, un enorme, abbagliante orgasmo fotonico, ondeggiano sulle teste del pubblico estasiato. Il concerto è ormai agli sgoccioli, esausto, mi allontano dalla folla e mi siedo su un tavolo in fondo al locale. Lentamente un ammasso ributtante di ciccia e muscoli ipertrofici, dalle fattezze di un cassonetto molliccio, si muove in mia direzione. E’ un buttafuori.
“La prego, scenda da quel tavolo”, ansima con i polmoni strizzati da una morsa di lardo. “Cosa?? Ma… ma perché? Cosa c’è di male?”. “No, no, lei non mi sta a sentire, scenda!”, dopodiché lentamente si porta una mano all’auricolare sull’orecchio: ”Confermato. Sono sul posto”.
Per un attimo lo fisso negli occhi titubante, poi scuotendo la testa tento di reagire:
“Ma… signor buttafuori…io credo che, cioè… se lei soggettivamente attribuisce uno scopo a questo tavolo, non significa che, obiettivamente, esso ricalchi la funzione per il quale è stato creato, vede… è il dramma della società moderna che deve istituire ogni individuo di uno specifico ruolo con lo scopo di far emergere i caparbi e sfavorire i disadattati, un darwinismo meritocratico? Non sono del suo stesso parere, è il principio stesso del liberalismo che necessita l’imposizione dei più raccomandati e ricchi sugli altri. Lo sappiamo tutti come vanno a finire queste cose… Quando l’etica sociale prende il sopravvento su quella individuale. Prenda i nazi: sia con il regime che con la democrazia picchiavano comunque negri, ebrei e socialisti. Solo che prima erano giudicati un esempio buono e giusto dalla Legge, poi sono stati bollati cattivi. E’ dunque lo Stato che ha il controllo ideale delle nostre giudiziose anime? Forza, me lo dica lei”.

Inizia a sudare: “Se non scendi da questo tavolo…”, mi fa, “Se non scendi ti spacco la faccia”.
“Ecco appunto. Bravo. No, complimenti. Lei sarà sempre uno di quelli che rivestono il ruolo di appagati zelanti rispettosi servi degli ideali sociali. Cresciuti senza porsi una domanda sul senso della loro assidua vita lavoratrice, credono di servire il giusto, benchè il dramma di una legge è che chi non la conosce - chi non conosce le vostre regole- non può ubbidirle e cosa è giusto è deciso a tavolino dai potenti. E’ l’eterno processo kafkiano. Se io fossi cresciuto tra i boschi, avrebbe senso proibire a una persona di sedersi sui rami degli alberi? No, in quanto lo scopo di un oggetto è determinato dall’esigenza momentanea, non da preordinati valori che scandiscono la maniera di utilizzare in modo indebito o non, il suddetto coso. Dico bene?”

“Io…io non…”

“Ed è qui che Marx si sbaglia. Non vedeva abbastanza apertamente, amico mio! La struttura non è l’economia o l’organizzazione sociale delle proprie velleità finanziarie. E’ la natura. La natura è la base di tutto. Il resto è pura e semplice sovrastruttura, un’ invenzione che esiste sì e no da qualche millennio. E i più credono che nei loro comodi gusci ornati di feltro stiano vivendo dei frutti stessi dell’evoluzione, quando non sanno che l’evoluzione ha favorito un ristretto nucleo di fortunati a discapito di altri. Non è assurdo?”

Il buttafuori si guarda attorno come se vedesse il mondo per la prima volta, esasperato e confuso. Poi guarda me.

In un lampo il suo dritto mi colpisce e mi scaglia in terra sfracellandomi il setto nasale. Fa male. Rantolante e sanguinante sul pavimento cerco un appiglio nella sua gamba. Mi scosta con disprezzo.
Chissà quale mirabolante tesi filosofica aveva appena esposto somministrandomi il suo lancinante pugno del cazzo.